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Verde pubblico: La biblioteca degli alberi di Milano

Riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso le piante nel verde pubblico

Da questi presupposti è nato, si è sviluppato e concluso dopo 15 anni il progetto della Biblioteca degli alberi di Milano, una parco urbano capace di connettere varie zone della città, consentendo di non isolare il quartiere bensì renderlo esso stesso centro, con i suoi servizi e soprattutto una vasta area piacevolmente vivibile per le persone.

Il parco, ai piedi del bosco verticale di Tito Boeri, collega zone della città che sono state esse stesse oggetto di rinnovamento, come piazza Gae aulenti, il quartiere isola, la zona verde di Varesine e il giardino di via de Castillia. 

Con i suoi quasi 10 ettari di estensione, La biblioteca degli alberi è il terzo parco pubblico della città.

Il progetto è del 2003 dell’ architetto paesaggista olandese Petra Blaisse e del team dello studio Inside Outside Michel Maltzan, Mirco Zardini, Irma Boom, Rod'or e Piet Oudolf; nel 2005 il team ha vinto il bando indetto dal Comune di Milano per la progettazione dell’opera che è stata poi realizzata tra il 2010 e il 2018.

 

La Biblioteca degli alberi come un giardino botanico moderno

Il progetto della Biblioteca degli alberi parte dall’idea del giardino botanico con la sua grande varietà di piante, reintrerpretandola in forma contemporanea. 

Il concept della paesaggista è basato su 3 ambienti principali creano diversità:

  • i percorsi lineari: sono stai realizzati diversi percorsi nel parco in grado di collegare zone diverse della città
  • i campi irregolari:  spazio nati all’interno dei percorsi, progettati creando diverse tipologie di verde, dai giardini ornamentali, agli orti e alle piazze.
  • le foreste circolari, sparse nel parco, sono realizzate con alberi giovani per apprezzarne la crescita e lo sviluppo nell’arco di molti anni, ciascuna con una sola tipologia di albero. le foreste nel tempo diventeranno vere e proprie stanze verdi dove fare sport, giocare liberamente, partecipare d eventi, godersi un sano relax nelle apposite aree con chaise long, e divertirsi con i cani nell’area agility.

Il patrimonio vegetale utilizzato è ricchissimo, ecco perché si parla di Biblioteca degli alberi: 450 alberi di 23 diverse specie formano 22 foreste circolari, 135.000 piante tra siepi, arbusti, bulbi, rampicanti, erbe aromatiche, piante acquatiche ed erbacee. Il tutto arricchito dalla presenza di frasi botaniche e poetiche sparse sui sentieri che creano una sorta di scacchiera irregolare.

Lo spazio verde emerge per la complessità sia compositiva che botanica grazie alla quale è in grado di offrire al fruitore le sensazioni ed esperienze più disparate. Si passa dai campi, ai sentieri, alle piazze, alle foreste, creando un ambiente pubblico vario e vivace, capace di modularsi per ospitare attività diverse: dagli eventi artistici e culturali, alle attività sportive, a semplici passeggiate all’aria aperta, a luogo perfetto per concerti e mercatini, a percorsi in bicicletta lungo i 5 km di pista ciclabile. Un luogo quindi di ampio respiro, dall’impronta internazionale, adatto veramente a tutti.

La varietà è in questo caso la chiave di un progetto ambizioso e di successo, che ancora una volta lega il verde pubblico alla riqualificazione urbana.

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